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L’assegno delle single è inferiore del 24%. Ecco cosa succede nel resto d’Europa

In quasi tutta Europa la differenza dell’assegno pensionistico incassato dalle donne sposate rispetto agli uomini è superiore rispetto a quello incassato da single, divorziate o vedove.

Il problema tedesco con le donne sposate

La differenza maggiore si riscontra in Lussemburgo dove una donna sposata incassa in pensione il 69,1% in meno rispetto a un uomo mentre una donna non sposata incassa “solo” il 20,8% in meno. Differenze enormi anche in Germania, seconda in classifica: in Germania una donna sposata incassa il 65% in meno di pensione rispetto ad un uomo. Le single, divorziate o vedove vedono questo gap ridursi al 20,8%, esattamente come in Lussemburgo. La situazione italiana è migliore, ma la differenza è sempre molto significativa: 49% in meno per le donne sposate e 24% per tutte le altre. Chiaramente queste differenze dipendono soprattutto dal fatto che la categoria delle donne sposate è meno presente nel mondo del lavoro e hanno più difficoltà rispetto agli uomini di fare carriera soprattutto se in famiglia ci sono bambini.

Le belle eccezioni

Esistono, però, delle eccezioni. In Romania e Ungheria la situazione è, infatti, ribaltata: le donne single prendono meno pensione delle donne sposate rispetto all’assegno che va ad un uomo. In Danimarca, addirittura, una donna non sposata prende una pensione superiore dell’11% rispetto a quella di un uomo, mentre resta il gap tra la pensione di un uomo e quella di una donna sposata. Altra eccezione è la Slovacchia dove non esiste differenza tra una pensione di una donna non sposata e quella di un uomo. Minime sono anche la differenza che si registrano in Estonia.

I dati si riferiscono al: 2012

Fonte: Commissione Europea

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