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La fascia più numerosa è quella dagli 11 ai 20 anni di lavoro, più donne che uomini

Prima di parlare di riforma delle pensioni, meglio conoscere i veri numeri. Se entriamo oggi in un ufficio pubblico di un ente locale, quanti sono i neoassunti e quanti i dipendenti vicino alla pensione? Secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Interno, la fascia più numerosa è quella dei dipendenti degli enti locali che hanno un’anzianità di servizio compresa tra gli 11 e i 20 anni; sono 125.040, erano 126.595 un anno fa. Di questo, 56.966 sono uomini e 68.074 donne.

Seguono i dipendenti tra i 21 e i 30 anni di servizio: sono 113.400 (erano di più, 119.291, un anno fa), di cui 58.024 uomini e 55.376 donne. Poi  ci sono quelli giovani, che non hanno ancora compito i 10 anni di servizio: sono 85.897 di cui 36.269 uomini e 49.628 donne. I dipendenti pubblici degli enti locali in servizio da oltre 31 anni e meno di 40 sono 49.503 uomini e 35.810 donne.

Infine la fascia che ha superato i 40 anni di servizio: gli anziani sono 1.910, di cui 1.152 uomini e 758 donne.

Come mai così poca anzianità? Probabilmente a causa dei tagli dei dipendenti che hanno colpito coloro che lavoravano da più tempo. I dipendenti pubblici degli enti locali, infatti, sono calati del 10,7% tra il 2007 e il 2015. In valore assoluto si tratta di ben 55.388 unità. Da sottolineare il forte calo registrato nel 2015 rispetto al 2014: 3,9%.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Ministero dell’Interno


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