In Crisi&Ripresa

Il record nel 2011 con 651 miliardi. Salgono gli stipendi pagati ad agricoltori e pescatori

Gli stipendi dei lavoratori dipendenti italiani continuano, anche se con alcuni temporanei stop, a salire. Il grafico mostra l’andamento del totale delle retribuzioni da lavoro dipendente tra il 1999 e il 2015.

Il 2009 l’anno peggiore per gli stipendi

Il valore totale dei redditi da lavoro dipendente, nel 1999, ammontava a poco più di 440 miliardi di euro. Due anni fa invece è salito quasi a 650 miliardi di euro.

Nel periodo considerato c’è stata una crescita inarrestabile tra il 1999 e il  2008, mentre nel 2009 – anno drammatico per l’economia italiana – il valore degli stipendi si è fermato a 634 miliardi.

Tra il 2013 e il 2014 i redditi si sono bloccati: 639 miliardi nel primo anno e circa 638 nel secondo. Poi nel 2015 sono tornati a salire, hanno segnato un incremento di circa 10 miliardi e gli stipendi sono quindi arrivati a 649 miliardi di euro.

Un aumento che però non è stato da record: sarebbero serviti ancora 2 miliardi di stipendi per battere il primato del 2011, quando nelle buste paga vennero riversati ben 651 miliardi di euro.

Il bilancio pubblico in parole povere – guarda la puntata di #truenumbers dedicata alle entrate e uscite dello Stato

Gli stipendi nell’agricoltura

Se si guarda alla composizione del dato si scopre un fatto interessante: i redditi dei lavoratori della terra e del mare sono aumentati.

Nel 2015 sono stati più di 8,8 miliardi di euro, in crescita di circa 400 milioni rispetto all’anno precedente – che a sua volta era in crescita di oltre 300 milioni rispetto al 2013. Per dare un’idea dell’aumento complessivo registrato basti pensare che nel 1999 l’agricoltura e la pesca producevano redditi per soli 6,4 miliardi.

Il 2015 d’oro per i servizi

Più complicata la situazione per la manifattura: il record è stato toccato nel 2008, con 192 miliardi di stipendi pagati dalle imprese ai dipendenti, ma negli anni successivi c’è stato un blocco. Nel 2014 si è scesi fino a 176 miliardi e solo nel 2015 si è verificato un leggero aumento (si sono raggiunti i 180 miliardi). Si è ancora lontani (12 miliardi) però dal toccare il valore record del 2008.

Il vero boom si è avuto nei servizi, che mostrano una crescita inarrestabile in tutto il periodo considerato. Il record, in questo settore, si è avuto proprio nel 2015, quando la massa dei redditi da lavoro dipendente è stata pari a 460,3 miliardi di euro. C’è stato un aumento di circa 6 miliardi rispetto all’anno precedente.

I dati si riferiscono al: 1999-2015

Fonte: Istat

Leggi anche: Redditi, la disuguaglianza non è aumentata

L’1% paga il 38% delle tasse sui redditi

 

 

Share with your friends










Inviare

Commenti

Start typing and press Enter to search