In Crisi&Ripresa

Però in un anno è sceso dello 0,8% siamo un caso unico in Europa

Il costo orario del lavoro varia in Europa da appena 4,4 euro in Bulgaria a 42 euro l’ora in Danimarca. In Italia? Da noi il costo medio orario nel 2016 è stato di 27,50 euro, ma la vera notizia è un’altra.

Scendono i costi orari del lavoro in Italia

Tra il 2015 e il 2016, il costo orario del lavoro in Europa è aumentato in media dell’1,6%. L’unica eccezione in tutta Europa siamo noi. In Italia infatti si osserva una lieve diminuzione: -0,8%.  Poco, ma intanto succede solo in Italia.

in italia scende il costo del lavoro

Il grafico (sopra) mostra il cambiamento del costo orario del lavoro dal 2015 al 2016: l’unica colonna in negativo è la nostra, ma è una buona notizia.

E se non convenisse più produrre fuori dall’Italia?

E’ vero: un operaio o un impiegato dell’Est costano di meno alle rispettive aziende. Ma non sarà sempre così. Anzi, c’è già un’inversione di tendenza. Dal 2015 al 2016, per esempio, il costo del lavoro è lievitato moltissimo in Romania (+ 12,7%) e in Bulgaria (+ 7,8%). Ma è cresciuto anche nei paesi baltici: Lituania (+ 7,5%), Lettonia (+ 6,4%) ed Estonia (+ 5,6%). Resta il fatto che, ai livelli attuali, conviene ancora produrre all’est, ma potrebbe non essere così per sempre.

Dove il lavoro costa di meno

Gli stati membri dell’Ue con i più bassi costi orari del lavoro sono la Bulgaria, dove un’azienda qualunque, fra stipendi, contributi e imposte paga i dipendenti 4,4 euro appena, seguita da Romania (5,5 €), Lituania (7,3 €), Lettonia (7,5 €), l’Ungheria (8,3 €) e Polonia (8.6 €).

I Paesi con il più alto costo orario del lavoro

Svetta la Danimarca con 42 euro l’ora seguita da Belgio (39,2 €), Svezia (38 €), Lussemburgo (36,6 €) e in Francia (35,6 €).

Cosa contribuisce a far salire il costo del lavoro?

Il costo del lavoro è costituito principalmente dal salario più i costi non salariali come i contributi sociali a carico dei datori di lavoro. La quota dei contributi non legati allo stipendio e in media del 23,9% nella Ue e del 26% nella zona euro. Si va da un minimo di Malta, dove i contributi e le imposte a carico dell’azienda pesano solo il 6,6% del totale, al  33,2% della Francia.

I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: Eurostat

Leggi anche:

Così i cinesi vogliono rubarci il lavoro
Le tasse sul lavoro calano dello 0,08%. Niente…
Le assunzioni di giovani: chi le ha viste?

Share with your friends










Inviare

Commenti

Start typing and press Enter to search