In Terrorismo

Medioriente al top della classifica: Arabia, Emirati, Iraq. Israele ha speso 2,8 miliardi

Chi sono i migliori clienti dell’industria bellica americana? Beh, sono molti, ma i senz’altro i migliori sono gli Stati mediorientali.

A chi vanno le armi americane

Il grafico mostra il valore delle vendite di armi americane trasferito ai vari Stati del mondo. Non si può, per l’esattezza, parlare di “prezzo” perché in questo tipo di vendite il prezzo è un dettaglio più che riservato. La stima dello Stockholm International Peace Reserach Institute si basa, quindi, sul valore delle transazioni più che sul valore delle singole armi vendute.

Il Paese che tra il 2007 e il 2015 ha comprato più armi americane è l’Arabia Saudita, con quasi 7,5 miliardi di dollari. A pochissima distanza c’è la Corea del Sud con 7 miliardi di dollari e poi l’Australia, ma subito dopo troviamo altri Stati mediorientali come Emirati Arabi e Iraq.

Non deve stupire che a comprare armi dall’America sono anche Stati che questi ultimi due sono in perenne conflitto, seppure diplomatico come, ad esempio, Israele, che tra il 2007 e il 205 ha comprato armi per un valore complessivo di 2,8 miliardi, poco meno di quante ne abbia comprate il Pakistan, uno dei Paesi più instabili del mondo e da sempre indicato come base operativa e logistica dei terroristi islamici che colpiscono in mezzo mondo. Manca nell’elenco un altro Paese tradizionalmente forte acquirente di armi, il Qatar che, però, sembra preferire rifornirsi dalla Francia.

I dati si riferiscono al: 2007-2015

Fonte: Stockholm International Peace Reserach Institute

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